venerdì 12 ottobre 2012

Tempo di bilanci e di nuove sfide per il turismo siciliano


di Laura Maria Simeti


I primi giorni di ottobre sono un momento di bilancio per chi si occupa di turismo. I dati di Federalberghi per l'Isola non sono incoraggianti purtroppo: (come si legge in una news dell'Acsa dell'8 ottobre) quello che emerge più chiaramente è il calo delle presenze italiane in Sicilia: è infatti del -25% la presenza dei flussi nazionali registrati nell'Isola. Si registra un aumento invece dall' 8% all' 11% per quanto riguarda il turismo estero per l'intero territorio regionale. Tuttavia la maggiore presenza di turisti stranieri non è riuscita a riequilibrare il calo delle presenze generali. Colpa della crisi nazionale o della mancanza di servizi? Secondo un'indagine effettuata da Federalberghi gli italiani preferibbero destinazioni quali le Baleari, la Croazia o l'isola di Malta. Con particolare riferimento al caso delle Balerari, il responsabile del monitoraggio dati e vice presidente di Federalberghi Palermo, Francesco Randone, commenta così i risultati: “Come possiamo reputarci competitors di destinazioni come questa se non disponiamo degli stessi servizi turistici?''. Non c'è da stare allegri, d'altro canto, se si guardano i fatturati delle strutture turistico-ricettive.
Quali sono dunque le prospettive?
Da un punto di vista politico, tornano alla ribalta i distretti turistici. Il Cerisdi ha dato il via a quattro giornate formative sul tema "Distretti turistici in Sicilia: gestione economica e manageriale" con l'intento di offrire ai partecipanti un quadro chiaro sulla creazione dei distretti turistici in Sicilia, in termini di criteri e metodi di realizzazione e di governance degli stessi tramite un confronto con iniziative simili a livello internazionale. In questo clima anche la rinascita del Distretto turistico “Palermo Costa Normanna” di cui Francesco Giambrone, assessore alla Cultura è stato nominato Presidente: un ente che coinvolgerà 19 comuni e circa 40 privati e che ci auguriamo possa essere davvero volano di sviluppo turistico ed economico del territorio.
Da un punto di vista non isituzionale, le Aziende non possono certo restare a guardare. Manager e imprenditori devono puntare sui nuovi trend del turismo e su progetti di natura privata: iniziative di destagionalizzazione che partono dal basso, progetti di riqualificazione del territorio, rilancio delle aree interne, formazione ad hoc di studenti e giovani, con un occhio di riguardo agli ormai irrinunciabili strumenti di promozione interattiva che il Web impone: social media, blog, portali tematici.  

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