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martedì 23 ottobre 2012

Sagra del ficodindia, Roccapalumba 19-21 ottobre 2012


di Laura Maria Simeti

Il profumo e il sapore del ficodindia si mescola alla dedizione totale della città di Roccapalumba e dei suoi abitanti: è così che giunge alla 13° edizione una manifestazione ricca, intensa e coinvolgente che sa richiamare a sé visitatori da tutte le province siciliane, la Sagra del ficodindia, Opuntis Ficus-indica Fest. “Sicilia delle Meraviglie” ha partecipato con il proprio staff ed un gruppo di 52 associati alla giornata conclusiva dell'intero evento, domenica 21 ottobre. Il nostro gruppo è stato accolto dal calore e dall'ospitalità di un volontario della Pro Loco, Rosolino Chimenti che ci ha anche accompagnato durante la visita al Planetario, una struttura circolare dal diametro di sei mt che consente la simulazione della volta celeste all'interno di una cupola. Per circa 30 minuti abbiamo assistito, tramite la strumentazione presente nel Planetario, alla proiezione sulla cupola di tutti gli oggetti del cielo visibili ad occhio nudo, sia dell'emisfero Nord sia dell'emisfero Sud. È stato particolarmente interessante osservare il movimento del Sole e dei principali pianeti del nostro Sistema Solare, assistere alla simulazione dell'alba e del tramonto, e vedere per un attimo le stelle anche di giorno. Riabituati gli occhi alla luce naturale, ci siamo tuffati tra i tantissimi e coloratissimi stand che offrivano fichidindia e tantissimo altro. La sagra ci ha conquistato sia per la ricchezza del cartellone degli eventi (spettacoli, degustazioni sia gratuite che guidate, concorsi dolciari), che per l'organizzazione valida e attenta che prevedeva, tra l'altro, anche servizi navetta per i visitatori ed un efficiente servizio d'ordine.

giovedì 24 maggio 2012

S. Angelo Muxaro, dove mito e storia si incontrano


di Laura Maria Simeti
S.Angelo Muxaro (Ag)

Un mix di storia antichissima, natura, mito e sapori tradizionali: così ci piace in poche parole riassumere la gita che l'Associazione Sicilia delle Meraviglie ha organizzato domenica 20 maggio a S.Angelo Muxaro, nell'agrigentino.
È facile constatare quanto siano pochi i siciliani che conoscono il paese e le sue attrattive turistiche. Non si finisce per caso a S. Angelo, bisogna conoscerlo. La strada non è delle migliori, e l'ultima parte del tragitto è tortuosa. Questo non lo diciamo per scoraggiare chi volesse visitarlo, anzi, il percorso è parte integrante dell'escursione stessa: i posti facili da raggiungere non hanno certo lo stesso fascino di un paese di 1500 anime abbarbicato su una rupe scoscesa di 335 mt sul livello del mare. In questo luogo di natura selvaggia si intrecciano mitologia e storia creando dei percorsi turistici unici e suggestivi. Sulle pareti di gesso cristallino della collina di Sant’Angelo, è possibile visitare, infatti, un'immensa necropoli. Tantissime sono le tombe rinvenute nel corso degli anni. Gran parte di esse sono di forma rotonda a pseudo-cupola conica, detta “a Tholos” e richiamano le costruzioni funebri principesche della Grecia micenea. Fra queste tombe, noi abbiamo visitato la più monumentale, la “Grotta del Principe”, formata da due grandi camere circolari comunicanti; una anteriore molto grande (diam. m. 8,8) e la seconda più interna e di dimensioni ridotte che presenta intagliato nella roccia un lettuccio funebre. Proprio all'interno di questa grotta la guida che ci ha accompagnato durante l'escursione, Pierfilippo Spoto, ci ha raccontato della antica leggenda che vuole che qui fosse stato sepolto Minosse e della storia dell'intero sito archeologico di S.Angelo.